1.
Mio figlio di 2 anni e mezzo non assaggia niente di nuovo, si è fermato praticamente al piatto unico come quando ho dovuto lasciarlo dai nonni per ricominciare a lavorare. Per il resto cresce bene e adesso sono in fase spannolinamento senza problemi.
L’asilo sicuramente servirà al suo bambino ad assaggiare qualcosa di nuovo perché l’imitazione degli altri piccoli compagni lo invoglierà a sperimentare, ma non da subito…Infatti lei mi dice che il suo piccolo si è fermato al piatto unico proprio in coincidenza del suo rientro al lavoro e dell’entrata in scena, in modo più incisivo, dei nonni. Aspettiamoci quindi, senza troppa preoccupazione, che anche l’ingresso all’asilo, che è un cambiamento nella sua vita, possa portare dapprima ad un momento regressione, per poi ripartire con più forza verso l’autonomia. Ecco allora che lo stare con gli altri bambini sarà uno stimolo positivo!
Dr.ssa Emanuela Iacchia
Psicologa -Psicoterapeuta
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2.
La nostra bimba ha 28 mesi e frequenta l’asilo da quando ne ha 7. Perchè con noi si rifiutava di mangiare mentre con gli altri mangia senza problemi? Infine la notte si sveglia e vuole stare con noi nel lettone per riaddormentarsi.
Cara mamma,
inquadriamo subito il momento evolutivo della vostra bambina: 28 mesi significa che si sta avvicinando alla fase dei “no” cioè al periodo in cui i nostri figli, per differenziarsi da noi, a volte anche con insistenza e forza iniziano a farci delle opposizioni. Non dobbiamo quindi preoccuparci se i bambini, verso l’età della vostra, possano essere a volte oppositivi, a volte perfino provocatori..
Ma vediamo con calma: i bambini attraverso il loro comportamenti ci mandano dei messaggi e queste “comunicazioni speciali”, proprio perché sono così importanti, sono per noi, non per gli altri. Ecco che quindi, mentre con altre persone la bambina mangia, proprio perché ha capito l’importanza del cibo e ha interiorizzato la regola e la regolarità del cibarsi, con voi a casa, non mangiando, vi manda un messaggio: Es –Voglio fare la piccolina-voglio attenzione…ecc.
Il consiglio allora non è quello di assecondarla, ma di stimolarla a crescere.
Far crescere i nostri bambini significa dare a loro tanto amore ma anche regole stimoli verso la crescita. A tavola bisognerà iniziare a stare tutti insieme, specialmente se la piccola mangia poco, bisognerà farle capire che cibarsi è una festa, non un castigo o una perdita di tempo. A tavola cercate di intavolare un discorso semplice, ma allo stesso tempo fondato sui valori della famiglia e coinvolgetela nella conversazione. Il lettone, infine, sarebbe meglio evitarlo. Ci si arma di santa pazienza e si inizia a farla addormentare nel lettino….da lì si incomincia a farla crescere!
Dr.ssa Emanuela Iacchia
Psicologa -Psicoterapeuta
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4.
La mia bimba di 28 mesi ha sempre dimostrato poco interesse per il cibo, mangia molto poco e rifiuta praticamente tutto. A settembre comincerà la scuola materna e spero tanto che insieme agli altri bambini comincerà a mangiare meglio.
Penso che la sua bambina stia crescendo bene e che sicuramente uscirà da questa fase di inappetenza. Voi intanto proponetele sempre tutti i cibi che pensate siano giusti per lei per non farle pensare che vi siete “arresi”.
Le consiglierei di coinvolgere la sua bambina nella preparazione della pappa, con tanto di grembiulino la inviterei a cucinare insieme a voi, con naturalmente molta attenzione , le darei piccoli compiti ed incarichi culinari….vedrà il risultato sarà positivo!
Dr.ssa Emanuela Iacchia
Psicologa -Psicoterapeuta
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