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Chicco - Allattamento

Sapore di Mamma. Consigli pratici per l'allattamento

QUANDO E COME ALLATTARE

Quando inizia l'allattamento

Lo stimolo alla produzione del latte avviene già durante il parto subito dopo l'espulsione della placenta, quando il livello di estrogeni e progesterone, ormoni femminili prodotti in grande quantità durante la gravidanza, si riduce bruscamente, mentre aumenta la secrezione della prolattina, un ormone prodotto dall'ipofisi (ghiandola situata alla base del cervello), che stimola la produzione del latte. Nei primi giorni dopo il parto, le mammelle producono un liquido denso e giallastro, chiamato colostro, che oltre a possedere un elevatissimo potere nutrizionale contiene gli anticorpi e altre sostanze in grado di difendere il piccolo dalle infezioni per alcuni mesi dopo la nascita. La suzione del capezzolo stimola la produzione di un altro ormone da parte dell'ipofisi materna, l'ossitocina, che favorisce l'insorgenza della montata lattea. Si tratta di un fenomeno imponente, spesso fastidioso. È caratterizzato da un turgore pronunciato delle mammelle, accompagnato da congestione, aumento della temperatura locale e senso di tensione talora pronunciato. Superata questa fase, che in genere dura 24-48 ore, se il neonato ha iniziato a succhiare regolarmente il latte, i sintomi fastidiosi della montata lattea scompaiono e la secrezione di latte continua senza altri particolari disturbi.

L'ostetrica ti consiglia...

Per assecondare il flusso di latte, può essere utile applicare impacchi caldi o farsi una doccia calda prima di allattare. Impacchi freddi dopo la poppata, invece, possono ridurre la tensione ed il gonfiore del seno. Anche un buon reggiseno da allattamento può aiutare a sostenere il seno pesante dando sollievo; è consigliabile un modello senza ferretto e ad apertura completa della coppa che non comprime il seno. La forma e le dimensioni del seno non influiscono sulla capacità di produrre il latte.

A montata lattea avvenuta, la lattazione viene poi mantenuta grazie alla stimolazione del capezzolo da parte del bambino e allo svuotamento della ghiandola mammaria durante la poppata. La produzione di latte è regolata dalle effettive necessità del neonato: più il bambino succhia e più latte viene prodotto. È molto importante, quindi, non interferire fin dall'inizio con i ritmi di suzione del neonato: mamma e neonato per quanto possibile non devono essere separati (rooming-in) e il neonato va attaccato al seno appena nato e in seguito tutte le volte che lo desidera, senza restrizioni di orario e durata della poppata, né di giorno né di notte.

Fattori che diminuiscono la produzione di latte

  • stress
  • preoccupazioni
  • stanchezza
  • dolore

Fattori che aumentano la produzione di latte

  • riposo
  • attaccare il bambino al seno
  • bere

La maggior parte dei neonati allattati al seno richiede inizialmente 8-12 poppate nelle 24 ore. La distribuzione delle poppate nel corso della giornata varia da bambino a bambino e non ha regole fisse. È preferibile allattare a richiesta, ogni volta che il bambino dà segno di essere affamato, per esempio quando muove la testa da un lato e dall’altro, si succhia il pugno o le mani, apre la bocca e fa sporgere la lingua. Non è detto che il bambino affamato pianga, perché il pianto è un segno tardivo di fame. Più che dall’orologio, la mamma deve lasciarsi guidare dal suo istinto e dalla sua esperienza, che le permettono di capire quando il bambino ha fame.

L'ostetrica ti consiglia...

Successivamente, quando la produzione di latte si è stabilizzata, pur mantenendo l’allattamento a richiesta è meglio rispettare intervalli di almeno due/tre ore tra un pasto e l’altro, per evitare ritmi troppo pressanti per la mamma, che non le lasciano tempo per il riposo di cui ha tanto bisogno, e per permetterle di gestire meglio la sua vita sociale

L’allattamento a orari fissi, che garantisce il fabbisogno di nutrimento, è invece consigliabile per i bambini "pigri" che succhiano con poca energia (per esempio quelli con ittero neonatale). Questi neonati vanno svegliati spesso e nutriti con pasti piccoli e frequenti.

La psicologa ti consiglia...

L’allattamento a richiesta instaura una relazione mamma-bambino, fondata sulla fiducia del neonato di ricevere dalla mamma un giusto soddisfacimento dei propri bisogni. Nei primi mesi di vita, succhiare non significa solo nutrirsi, ma crescere emotivamente. La sicurezza del bimbo di essere amato, la sua tranquillità, il suo equilibrio sono certamente influenzati dal modo in cui il bimbo viene allattato.