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dove c'è un bambino

Teaser minisito Svezzamento

Alla scoperta di nuovi sapori


Le regole di base per una cucina sana sono: cibo fresco, preparazioni semplici, pochi grassi animali, quantità limitate di zucchero e sale, verdura e frutta di stagione. Cercare di utilizzare in cucina il maggior numero possibile di prodotti offerti dalla natura è il primo modo per abituare il bambino a mangiare con varietà: così facendo gli si propongono alimenti sempre nuovi (o che non mangia da qualche mese) e gli si fa conoscere il sapore autentico degli alimenti di stagione.


Latte
Prezioso alimento base, rimane protagonista anche durante lo svezzamento
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Durante lo svezzamento, il latte non scompare dalla dieta del bambino, ma viene integrato con altri alimenti, che ne completano l’apporto nutrizionale. Si parla, infatti, di svezzamento complementare, non sostitutivo.
Pur perdendo il ruolo esclusivo, questo alimento ricco di proteine, carboidrati, grassi e acqua mantiene un posto di primo piano nella dieta: deve coprire almeno il 50% del fabbisogno energetico e il bambino ne consuma mezzo litro al giorno.
Se ve n’è la possibilità è consigliabile continuare a offrire il latte materno, che rimane il migliore e il più digeribile. Se invece il seno è stato sostituito dal biberon è preferibile un latte di proseguimento, appositamente formulato per lo svezzamento e ricco in ferro e acidi grassi essenziali.

Derivati del latte
Completano la dieta e la arricchiscono di sapori nuovi
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Il formaggio contiene proteine di alto valore biologico necessarie al bambino ed è un’ottima fonte di calcio, fondamentale per irrobustire le ossa. È bene prediligere i formaggi più magri, per esempio la ricotta, o il parmigiano se il bambino apprezza gusti più decisi.
Lo yogurt è ricco di calcio, proteine e fosforo. Lo si può offrire al bambino anche prima dell’anno di età in quanto i fermenti che contiene rendono le proteine del latte più assimilabili e predigeriscono lo zucchero del latte (lattosio), che risulta ben tollerato dall’intestino. La sua composizione favorisce l’assorbimento del calcio e la presenza di lattobacilli rafforza e regolarizza la flora intestinale.

Verdure
Base per le prime pappe e presenti sempre
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Le verdure, insieme alla frutta, sono tra i primi alimenti inseriti durante lo svezzamento. Alla base della prima pappa vi è infatti il brodo vegetale. Le verdure garantiscono un buon apporto di vitamine, sali minerali e soprattutto fibre, che aiutano a regolarizzare l’intestino. In generale, apportano poche calorie (un po’ di più gli ortaggi contenenti amidi, come la patata, e i legumi) e sono quindi adatte all’alimentazione del bambino.
Nella scelta delle verdure per preparare il brodo vegetale, è preferibile orientarsi su prodotti di stagione, coltivati senza l’uso di pesticidi o di altri prodotti chimici, ed è indispensabile lavare accuratamente i vari ortaggi.
Per le prime pappe si utilizza solo il brodo; nelle settimane successive è possibile aggiungere 1-2 cucchiaini di passato di verdure, realizzato grazie a un omogeneizzatore, indicato soprattutto se il bambino presenta stitichezza.

Frutta
Piacevole complemento dell’alimentazione, rimane una buona abitudine anche da adulti
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La frutta, inserita fin dall’inizio dello svezzamento, fornisce al piccolo altri sali minerali, zuccheri e fibre, e il suo gusto dolce è generalmente gradito. Nel primo anno di vita costituisce un piacevole complemento della dieta, ma non è un alimento indispensabile; tuttavia, abituare il bambino a consumarla è importante per garantire un più ampio panorama di sapori, utile nello sviluppo del gusto.
Inizialmente la frutta può essere proposta omogeneizzata finemente e solo in un secondo momento grattugiata.
L’omogeneizzato di frutta può essere preparato in casa con la frutta fresca utilizzando un omogeneizzatore.
Come per ogni altro alimento offerto al bambino, è importante conoscere la sua provenienza, soprattutto per verificare che sia stata coltivata senza pesticidi o altri prodotti chimici, scegliendola di stagione, al giusto grado di maturazione, lavandola e sbucciandola con cura.

Carne
Bianca o rossa, fondamentale nei primi anni
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Oltre alle proteine ad alto valore biologico e al ferro facilmente assorbibile, la carne fornisce anche un discreto apporto di vitamine, soprattutto del gruppo B, zinco e altri micronutrienti.
Dopo il 6o/7o mese si può preparare l’omogeneizzato anche con carne fresca (50 g), con l’ausilio di un omogeneizzatore, nel più rigoroso rispetto delle norme igieniche e valutando sempre la provenienza della carne.

Pesce
Ottima alternativa alla carne, con in più i preziosi Omega 3
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Il pesce occupa un posto importante tra i cibi introdotti nello svezzamento. Ricco di proteine nobili qualitativamente pari quelle della carne, ne rappresenta un ottimo sostituto, molto digeribile.
È ricco di sali minerali preziosi per la crescita, come il ferro, il fosforo, il calcio, lo zinco e, in particolare, lo iodio. È anche una buona fonte di vitamine (A, D, PP, B1, B2 e B9, o acido folico) e apporta acidi grassi polinsaturi (omega 3), importanti per lo sviluppo del sistema nervoso centrale e per la protezione della retina. I grassi del pesce, inoltre, aiutano a mantenere pulite le arterie, proteggendo da malattie cardiovascolari.
Per queste ragioni, abituare il bambino a mangiare pesce fin da piccolo ha un efficace valore preventivo. Si possono proporre tanto pesce fresco, da scegliere con cura, quanto surgelato, verificando che sia rispettata la catena del freddo. Va ben pulito e preparato, privandolo delle lische, e omogeneizzato.
Anche il pesce può essere aggiunto alle pappe o, in alternativa, può essere servito da solo, cotto al vapore e condito con olio extravergine d’oliva.

Uovo
Alimento ricco di nutrienti, vero regalo della natura
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L’uovo è una fonte concentrata di sostanze nutritive. Il tuorlo è ricco di grassi, proteine, minerali (ferro, fosforo, calcio) e vitamine (A, D e complesso B), mentre l’albume è privo di grassi, ma contiene proteine a elevato valore biologico. In grado di contribuire in buona misura alla copertura del fabbisogno proteico giornaliero, pur senza apportare una quantità eccessiva di calorie, l’uovo è assai importante nell’alimentazione infantile.

Legumi
A volte un po’ trascurati nell’alimentazione infantile ma meritevoli di attenzione
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Fagioli, ceci, lenticchie, piselli, soia ecc.: i legumi, a differenza degli altri vegetali, contengono proteine di buon valore biologico, ricche di aminoacidi essenziali; abbinate ai cereali, diventano simili alle proteine nobili della carne e sono una buona fonte di minerali e vitamine.
Si possono introdurre dal 7o/8o mese, dapprima sotto forma di brodo di legumi e in seguito passati e aggiunti alla pappa, ma devono essere sempre privati della buccia. Qualora abbinati ai carboidrati (semolino, pastina ecc.), possono rappresentare un’alternativa a pesce e carne.

Cereali
Tanta energia buona da mangiare
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I cereali forniscono un buon apporto di carboidrati, in particolare amidi (65-75%), proteine (6-12%), grassi (1-4%) e fibre. Facilmente digeribili, vengono aggiunti al brodo vegetale fin dalla prima pappa, per arricchirla di zuccheri complessi, che garantiscono energia di lunga durata.
Verso il 10o mese, quando sono comparsi i primi dentini e il piccolo sta imparando a masticare, fa il suo ingresso nella dieta la pasta, povera di grassi ma ricca di carboidrati, da scegliere all’inizio nei formati più piccoli. Tra le varietà disponibili, è preferibile la pasta di grano duro, più ricca di proteine rispetto a quella di grano tenero.

Olio
Prezioso e insostituibile, fin dalle prime pappe
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L’olio extravergine d’oliva, concentrato di calorie e acidi grassi essenziali (ben tollerati fin dall’infanzia), è il completamento perfetto della pappa: basterà aggiungerne un cucchiaino per fornire al piccolo il giusto quantitativo di grassi.
L’utilizzo di olio d’oliva in età pediatrica protegge la mucosa gastrica, prevenendo la comparsa del reflusso, aiuta l’organismo ad assimilare in modo corretto tutti i nutrienti necessari, stimola il sistema immunitario fungendo da antinfiammatorio e previene le malattie autoimmuni. Inoltre, gli acidi grassi polinsaturi (omega 3 e omega 6) di cui è ricco sono fondamentali per la mineralizzazione delle ossa e per lo sviluppo del sistema nervoso centrale e dell’apparato visivo; i fenoli e tocoferoli (vitamina E), antiossidanti naturali, contrastano i danni cellulari provocati dai radicali liberi e l’acido oleico rende questo alimento adatto a qualsiasi età.

Sale e zucchero
Resistere alle tentazioni!
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Nel primo anno d’età l’aggiunta di sale è sconsigliata nel rispetto del gusto naturale, sia per evitare un inutile sovraccarico dei reni sia per fare in modo che il bambino non si abitui a gusti troppo sapidi, che rischierebbero di condizionare le sue scelte alimentari future, determinando, in età adulta e nelle persone predisposte, lo sviluppo dell’ipertensione.
Anche l’aggiunta di zuccheri ed edulcoranti è da scoraggiare in quanto il bambino potrebbe essere spinto alla ricerca del gusto dolce, favorendo la carie e la tendenza all’obesità. È bene, quindi, che i genitori pongano attenzione, fin dalle prime pappe, a non assecondare la propensione del bambino verso cibi troppo salati o troppo dolci.

Acqua
Disseta, idrata, nutre: indispensabile
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L’acqua è una fonte vitale in quanto veicolo degli elementi nutritivi nell’organismo. Durante lo svezzamento può essere offerta, oltre che sotto forma di acqua minerale, anche con brodi vegetali, minestrine e latte. Sono fonte di liquidi anche frutta e verdura.
Il fabbisogno giornaliero è molto elevato nel bambino ed è importante che la dieta ne fornisca il giusto apporto. È preferibile offrire al bambino acqua minerale, in quanto le sue caratteristiche fisiche, chimiche e batteriologiche si mantengono inalterate e sono periodicamente controllate. I genitori dovrebbero rivolgersi al pediatra per sapere quale, tra le diverse acque minerali disponibili, è più adatta al loro bambino in base al contenuto di oligoelementi e sali minerali. Da valutare, in particolare, è il residuo fisso (RF), il contenuto di sali disciolti in un litro d’acqua. Si classificano come minimamente mineralizzate le acque con RF minore di 50 mg/l, oligominerali quelle con RF tra 50 e 500 mg/l, medio-minerali quelle con RF tra 501 e 1500 mg/l e ricche di sali minerali quelle con RF superiore a 1500 mg/l. Una buona acqua minerale deve contenere almeno 150 mg/l di calcio, un rapporto sodio/potassio equilibrato (con potassio inferiore al calcio), tra 0,5 e 1 mg/l di fluoro e un contenuto di nitrati inferiore a 10 mg/l.
Il bambino raramente manifesta la sete, ma i genitori sanno che è importante farlo bere a sufficienza. In particolare, è bene offrirgli spesso dell’acqua quando suda molto (per esempio in estate, o quando gioca e si muove) o in presenza di stati febbrili, vomito o diarrea. Lontano dai pasti, l’acqua favorisce l’idratazione, mentre assumerla durante i pasti aiuta l’assimilazione dei sali minerali in essa contenuti.