Il latte sino ai 6 mesi
Il giudizio di pediatri e nutrizionisti è unanime: non c’è alimento migliore e più completo per un neonato del latte della sua mamma. Esso contiene tutto ciò di cui il bambino ha bisogno e svolge un ruolo inimitabile nel proteggere il benessere del bambino e la sua salute futura: oltre ad apportare tutte le sostanze essenziali per una crescita sana, rappresenta infatti un’ottima fonte di anticorpi, che difendono l’organismo dall’attacco di virus e batteri, ed è ricco di enzimi digestivi, che facilitano l’assorbimento delle componenti nutritive contenute nel latte stesso.
Il latte materno è un alimento biologicamente adatto per l’essere umano: è sempre fresco e sempre alla temperatura giusta, e la sua composizione si modifica nel tempo adeguandosi alle esigenze di crescita del neonato. Per queste ragioni l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda l’allattamento al seno per tutto il primo anno di vita, prevedendo l’allattamento esclusivo al seno almeno fino ai primi 6 mesi, quindi l’introduzione graduale di cibi solidi, continuando comunque ad allattare il più a lungo possibile.
Se invece l’allattamento diretto non è praticabile si ricorre al latte artificiale di formula: per anni si sono studiate nuove formule per garantire il massimo della sicurezza per il bambino e ottenere un prodotto il più possibile simile, per composizione e caratteristiche organolettiche, al latte materno.
Oggi i risultati ottenuti sono molto buoni e la scelta è ampia: sarà il pediatra a consigliare la mamma sul tipo di latte artificiale da utilizzare.
Il pediatra consiglia…
È importante sottolineare che, in ogni caso, l'introduzione di alimenti diversi dal latte non deve avvenire prima dei 4 mesi compiuti perché non necessaria e, anzi, potenzialmente dannosa. Sotto i 4 mesi, infatti, il livello di coordinazione neuromuscolare acquisita dal lattante non gli consente di inghiottire un bolo alimentare.