Aerosolterapia
A cosa serve
L'aerosolterapia è sempre più consigliata dai pediatri per far fronte ai problemi legati ai processi infiammatori delle vie respiratorie in quanto, attraverso il processo di nebulizzazione (produzione di goccioline minutissime), consente la deposizione mirata del farmaco. L'utilizzo dell'aerosolterapia rispetto ad altre vie di somministrazione presenta diversi vantaggi nella terapia delle patologie delle alte e basse vie respiratorie. In particolare, secondo le Linee guida congiunte sull'aerosolterapia tratte dal American College of Chest Physicians/American College of Asthma, Allergy, and Immunology:
- Il trattamento ha un'efficacia molto selettiva in quanto la corretta nebulizzazione permette di raggiungere elevate concentrazioni di farmaco direttamente a livello delle vie aeree più profonde (deposizione tracheobronchiale e intrapolmonare).
- I principi attivi somministrati per via aerosolica raggiungono minimi livelli sistemici e quindi riducono al minimo o eliminano l'eventuale comparsa di eventi avversi sistemici.
-Alcuni farmaci divengono attivi solamente se somministrati attraverso questa via
- Maggiori vantaggi economici rispetto ad altre vie di somministrazione.
Terapia ideale
I principali organi regolatori e le maggiori società scientifiche nazionali e internazionali sottolineano l'importanza di utilizzare apparecchiature specifiche e dedicate. Per eseguire la terapia aerosolica esistono in commercio diversi tipi di apparecchi che vengono classificati mediante due macrofamiglie:
Apparecchi pneumatici a pistone o a membrana, in cui il liquido da nebulizzare è spinto da un gas compresso verso un orifizio ristretto (effetto Venturi).L'aria espandendosi determina una pressione negativa e la frammentazione del liquido in goccioline molto piccole (processo di nebulizzazione).
Apparecchi ad ultrasuoni, che attraverso la vibrazione di un cristallo piezoelettrico trasmettono la frequenza al liquido e favoriscono la liberazione di goccioline nebulizzate.
I fattori che condizionano l'ottimizzazione della terapia inalatoria sono in relazione alle caratteristiche dell'apparecchio:
- Dimensioni delle particelle erogate, strettamente correlate al sito di deposizione del farmaco.
Le particelle di un aerosol con un diametro > 5 µm tendono a depositarsi nelle alte vie aeree (ipofaringe per impatto). Le particelle con un diametro compreso tra 2 e 6 µm si depositano nella trachea e nei bronchi. Le particelle con hanno un diametro compreso tra 0.5 e 3 µm raggiungono gli alveoli. (Riferimento EN 13544-1:2001)
Leggi tutto
|
Le unità di misura per valutare le dimensioni del nebulizzato sono: MMD (diametro mediano di massa) e MMAD (diametro aerodinamico mediano di massa).
- Flusso di nebulizzazione, ovvero la quantità di farmaco erogata nel tempo, risultato di una buona combinazione compressore e ampolla.
- Tempo di erogazione. Il tempo di nebulizzazione ideale è di 10 minuti. La durata della terapia non deve essere eccessiva ma deve essere sufficiente per garantire una nebulizzazione efficace.
E' quindi fondamentale considerare anche il residuo di farmaco alla fine della nebulizzazione.
E' consigliabile l'utilizzo di apparecchiature provviste di accessori che favoriscano la buona riuscita della terapia: maschere diverse per bambini e adulti, ampolle nebulizzatici, boccheruole o forcelle nasali (per adulti o specifici per i bambini), doccia nasale (per il lavaggio delle fosse nasali con soluzione fisiologica).
Il pediatra consiglia: come fare correttamente l'aerosol
- Nell'ampolla del nebulizzatore mettete la soluzione fisiologica (2-3 ml) e i farmaci nella quantità prescritta dal medico.
- Usate prevalentemente il boccaglio che va posizionato fra i denti, facendo serrare poi bene le labbra intorno ad esso.
- Nel bambino molto piccolo che collabora poco usate la mascherina facendola aderire bene al viso.
- Insegnate al bambino a respirare con la bocca, non con il naso, lentamente e profondamente per 7-10 minuti.
- Cercate di fargli trattenere il fiato per pochi secondi tra un'inspirazione e l'altra.
- Finito l'aerosol lavate il viso del bambino per evitare irritazioni.
- Non fate l'aerosol quando il bambino dorme o è in posizione sdraiata: i farmaci in questo modo non vengono assorbiti correttamente.
- Non posizionate il boccaglio fra le labbra davanti ai denti, altrimenti le particelle di aerosol rimangono in bocca e non raggiungono i polmoni.
- Se usate la mascherina non tenetela lontano dal viso, deve aderire il più possibile.
- Non coprite gli occhi del bambino con la mascherina.
Nascondi |